AZALEA – COME MANTENERE IN VITA LA PIANTA CHE SALVA LA VITA

COME CURARE LA PIANTA CHE SOSTIENE LA RICERCA

Azalea , questo nome vi ricorda qualcosa? Certo! La si trova nel periodo primaverile in tutte le piazze d’Italia (quest’anno solo su Amazon) per sostenere la ricerca sul cancro attraverso l'”AIRC“, l’associazione Italiana per la ricerca sul cancro, o per lo meno la si è vista sempre per lo stesso scopo in una delle medesime pubblicità.

A seconda dell’esperienza avuta, che sia stata questa sulla propria pelle o su quella di un famigliare o conoscente, questa pianta ricorda un po’ a tutti il fatto che sostenere la ricerca sul cancro ha potuto salvare la vita o dare speranza a chi ha dovuto attraversare il torrente del dolore legato a questo genere di cose.

L’azalea è un fiore tutto femminile, i petali rosa e delicati come i suoi non possono che avere un significato tutto dedicato all’universo delle donne. Per questo motivo nel linguaggio dei fiori l’azalea richiama la figura della donna. Questo fiore è quindi fondamentalmente legato a femminilità e temperanza del gentil sesso, anche se in altri ambiti regalare un’azalea sottintende un altro tipo di messaggio; infatti questa pianta viene spesso regalata a chi si accinge ad affrontare una prova decisiva, tanto che è diffusa l’abitudine di regalare un bouquet di azalee alla vigilia di un esame o di un importante appuntamento lavorativo.

L’azalea è una pianta molto conosciuta fra api e bombi per il nettare di cui è ricca, anche se alcune specie risultano essere un pò velenose e, forse questo è il motivo per cui i colori che si allontanano da quelli tradizionali vengono usati per mandare messaggi diversi da quello che la pianta si pensa possa rappresentare.

Ad esempio il significato di un’azalea rossa indica l’intenzione di vendicarsi, oppure regalare delle azalee gialle significa avere una scarsa considerazione per il destinatario che a parer proprio potrebbe essere una persona falsa.

Ma come mantenere in vita, una volta acquistata, questa meravigliosa e splendida creatura, che oltre a sostenere la ricerca resta un dono di Dio che colora la primavera con i suoi brillanti e vivaci fiori?

 Coltivare questa pianta è molto semplice, tanto che si raccomanda a tutti i principianti che si avvicinano per le prime volte al giardinaggio di sperimentare le potenzialità del loro pollice verde incominciando proprio con l’azalea!

Ecco qui di seguito alcune semplici ma efficaci accortezze:

ANNAFFIATURE

Può sembrare una delle cose più banali da fare ma in realtà, per l’azalea, è una delle operazioni a cui si deve prestare la maggior attenzione possibile, proprio perché annaffiare in modo scorretto causerebbe problemi irrimediabili alla pianta.

In primavera ed in estate le azalee vanno annaffiate regolarmente ponendo particolare attenzione a non inzuppare il terreno di acqua. Viceversa in inverno bisogna innaffiare solamente quando il terreno è eccessivamente asciutto. Le varietà sempreverdi, invece, devono essere annaffiate tutto l’anno con una certa regolarità, in modo tale che risulti costantemente umido ma non bagnatissimo d’acqua per non farla infracidire.

L’acqua poi non dev’essere ricca di calcare, si può a questo proposito usare acqua piovana o filtrata, altrimenti si rischia di causare clorosi ferrica (ingiallimento fogliare dovuto all’incapacità della pianta di assorbire ferro dal terreno).

TERRENO

L’unica accortezza è che deve assolutamente crescere in un terreno acido, con ph 5 o inferiore a 6,5 e ben drenato (che non trattiene l’acqua ma la fa defluire) e possibilmente in vasi d’argilla. Attenzione però a non piantarle troppo in profondità perché hanno radici molto superficiali. Se si vuole essere più precisi, ma non è strettamente necessario, si potrebbe isolare termicamente le radici ponendo sul terreno attorno al colletto, ed entro la proiezione della chioma, uno strato di aghi di pino per proteggerle. Pertanto mettere sotto una conifera le azalee potrebbe giovare loro visto che prediligono i terreni acidi, e considerando che gli aghi di pino o di abete acidificano il terreno sopra cui cadono.

Se si vuole trapiantare l’azalea in un altro spazio in giardino converrerebbe scavare una buca leggermente più grande rispetto al pan di terra, in modo da riempire gli spazi avanzanti con del terreno per acidofile e creare così un letto di crescita ottimale.

POTATURE VERDI

Nel momento in cui i fiori perdono i petali occorre asportarli con un taglio netto di forbice alla loro base, asportando tutto il gambo, per favorire l’aerazione della pianta e impedire la formazione e lo sviluppo di semi (capsule marroncine, contenenti semi) che tolgono energia vitale alla pianta.

Inoltre a metà primavera o nel mese di maggio, si possono accorciare, in maniera leggera, i rami che sono diventati troppo lunghi, tagliandoli immediatamente sopra una gemma grossa e sana con un taglio obliquo, per dare vigore all’intera pianta un aspetto più ordinato e sobrio.

CONCIMAZIONI

Per avere fiori turgidi e dai colori vivaci durante tutta la stagione si dovrebbe concimare con fertilizzanti appositamente preparati per piante acidofile, in forma granulare in primavera e liquida nel periodo più caldo, facendolo a cadenza regolare all’incirca ogni 15 giorni, tra i mesi di febbraio e luglio. Se si vuole optare per un concime naturale si possono utilizzare, di tanto in tanto senza eccedere, i fondi di caffè, avendo cura di sminuzzarli sul terreno.

All’occorrenza se le foglie tendono ad ingiallire e si nota una decolorazione graduale dei fiori si può somministrare del chelato di ferro, comunemente chiamato sequestrene, che si può acquistare nella sezione “acquisti materiali di giardinaggio”, alla voce “fertilizzanti”, presente in questo sito. Le dosi di fertilizzante devono sempre essere ridotte rispetto a quelle indicate sulla confezione del prodotto. Questo perché le azalee sono piante che riescono a vivere in terreni abbastanza poveri e a cui, non piacciono troppo le stimolazioni eccessive.

Quando le azalee vengono portate all’interno delle proprie abitazioni si dovrebbe ricordare di sospendere le concimazioni.

ESPOSIZIONE E CLIMA

Le azalee preferiscono i climi temperati ma sopravvivono bene anche tra i -10°C e i +20°C. In inverno se possibile andrebbero messe a sud accanto ad un muro per proteggere la pianta dai venti più freddi. In estate invece sarebbe preferibile spostarle in un posto più fresco possibilmente a mezz’ombra; si dovrebbe considerare che più il clima è caldo più la pianta dev’essere messa al fresco.

si può acquistare qui sotto la propria azalea preferita con un semplice click.

Oppure si può dare un occhiata all’elenco dei materiali di giardinaggio se occorre altro.

Classificazione: 4.5 su 5.

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