POTATURE AUTUNNALI

close up shot of a person using shears to trim leaves
Photo by Anna Shvets on Pexels.com

Tra ottobre e novembre potrebbe rendersi necessario un intervento di pulizia su arbusti e cespugli anche in vaso. Per una potatura vera e propria gli esperti di giardinaggio si basano sul periodo di fioritura e sul tipo di reazione che la pianta può avere al taglio.

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Come regola principale, in questo periodo, è sempre meglio tagliare poco limitandosi a cimare appena le punte, ed evitare di fare capitozzature (tagli severi sui grandi alberi, che mirano a tagliare la parte apicale) Ecco qui di seguito alcuni consigli pratici per intervenire nel periodo migliore.

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GENERE PIANTA PERIODO OPERAZIONE TIPO D’ INTERVENTO
Arbusti sempreverdiLauro piracanta Eleagnometà autunnoriordinare la forma evitando drastiche potature
Conifere da siepetasso cipresso leylandi tujainizio autunnosulle siepi squadrate a forma geometrica è consigliabile eseguire potature frequenti e moderate
aromatiche officinalilavanda santolinainizio autunno fra settembre ottobre al nord, sulle zone miti e costiere anche in invernorecidere spighe e infiorescenze
arbustive ornamentaliortensie di ogni tipometà autunnopulire la chioma e recidere infiorescenze secche (i tagli severi andranno effettuati a fine inverno)
arbusti a fioritura estivabuddleja ibiscofine autunnocontenere le forme (tagli decisi sono da rimandare all’inverno)
deciduialberi che perdono foglie in autunnofine autunno inizio invernotagli moderati di rami su cui utilizzare mastice cicatrizzante
sempreverdigrandi conifereinizio autunnopotare solo rami secchi o malati (non gradiscono potature severe)
rosetitutti i tipi di rosemetà autunnoaccorciare moderatamente i rami fioriti o troppo lunghi rispetto ad altri (la potatura vera e propria sarà da effettuarsi in inverno
rampicanti da fioreglicine bignoniaentro novembreaccorciare i rami ripulire i getti secondari e fissare i tralci alla struttura

COME PULIRE LA CHIOMA DELLE SEMPREVERDI

Rami e foglie secche vanno eliminati con le cesoie, se tuttavia compaiono parti vuote troppo evidenti si può ricoprire l’area vacante esposta con i rami vicini, tirati con appositi legacci da giardinaggio, magari servendosi di una canna come tutore nel caso il ramo principale fosse troppo corto. Con il tempo la crescita dei rami rimasti nasconderà la canna e coprirà la zona vuota

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Occorre sapere che ad eccezione del tasso, conifere e resinose, non possiedono gemme dormienti lungo i rami e non sono pertanto in grado di sviluppare nuovi getti in caso di severe potature, quindi se privati totalmente di foglie i rami non cresceranno più e si seccheranno. Perciò su queste piante occorre sempre tagliare con moderazione.

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COME SCEGLIERE GLI ATTREZZI ADATTI

La fatica della potatura e le difficoltà di lavoro sono direttamente proporzionali al tipo di cesoia utilizzata. Se si utilizzano attrezzi da taglio della giusta dimensione rispetto alla grandezza delle proprie mani e proporzionata alla forza in grado di esercitare, il lavoro risulterà più fluido e piacevole.

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Per braccia poco allenate non conviene usare attrezzi sproporzionati, pesanti e ingombranti anche se si pensa possano aiutare a svolgere il lavoro in modo più veloce ed efficiente. Perchè se ci si stanca troppo presto si propenderà a compiere un lavoro affrettato e incompleto.

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Conviene sempre acquistare attrezzi di alta qualità, sia per quanto riguarda la lama che l’impungatura. Il costo maggiore sarà compensato da una maggiore durata ed efficienza dello stesso.

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Per lavorare in modo mirato e preciso, oltre ad una cesoia, occorre dotarsi anche di un buon troncarami a manici lunghi, di un segaccio e di una cesoia by-pass che ha un’azione simile a quella delle forbici di casa, con le quali il taglio avviene allorquando una lama scivola aderente all’altra. Quest’ultime vanno bene per rami verdi e flessibili, mentre quelle ad incudine o a battente (il cui taglio avviene da una lama che batte su una superficie piatta e ferma) sono più indicate su rami secchi, duri e fortemente legnosi.

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Per avere un idea degli attrezzi sopracitati si può cliccare sulle immagini qui sotto per visionarli ed eventualmente acquistarli direttamente dal negozio online di amazon.

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ABBELLIRE GIARDINO E BALCONE CON FIORI AUTUNNALI

Solitamente si è portati a pensare che l’autunno sia la stagione in cui le piante si decolorano e si spogliano, rendendo giardini o balconi poco piacevoli da guardare, ma meno male che le cose non stanno proprio così perché è la natura stessa ad offrire molte soluzioni per abbellire e colorare questi spazi soprattutto fra ottobre e novembre seguendo alcuni accorgimenti, scopri quali sono leggendo l’articolo corrispondente cliccando su questa dicitura.

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2 risposte

  1. Tonino D. Tonino D. ha detto:

    È vero che non bisogna mai potare quando fuori è umido? Mi hanno detto che il clima umido incoraggia la crescita di microbi che sfruttano al massimo i danni causati dalla potatura.
    Ma vale lo stesso anche per una banale giornata di pioggia? Cioè poco dopo un temporale o un acquazzone?

    • Si! In effetti l’umidità favorisce la diffusione di malattie fungine e l’acqua stessa è un pericoloso vettore di virus e batteri. Pertanto conviene eseguire i tagli dopo che il sole o il vento hanno asciugato le parti su cui intervenire, avendo l’accortezza di disinfettare sempre le lame delle cesoie utilizzate per evitare che le malattie si possano diffondere da una pianta all’altra.

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