COME SCEGLIERE LE CASTAGNE

chestnuts on autumn forest ground
Photo by Graeme Travers on Pexels.com

Quali particolari osservare per fare un buon acquisto

Per chi le ama, le castagne diventano in autunno vere e proprie protagoniste in cucina, una delizia per gli occhi e per il palato, ma una cosa è apprezzarne bellezza e sapore, tutt’altra cosa è invece capire come scegliere le migliori da portare a tavola ed evitare di buttarne via la maggioranza una volta portate a casa. Cerchiamo allora di capire cosa bisogna osservare e sopratutto quali sono i particolari a cui fare attenzione, sia quando le acquistiamo ma anche quando decidiamo di raccoglierle in una passeggiata di un tranquillo weekend autunnale, proprio perché il loro aspetto e la loro consistenza fungono da parametri di valutazione. Tutto questo vuol dire fare affidamento su vista, tatto e buon senso.

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COSA OSSERVARE

Al supermercato, al fruttivendolo o in fase di raccolta durante una passeggiata autunnale nei boschi è sempre opportuno fare attenzione all’aspetto della buccia e alla sua consistenza, ma scendiamo qui di seguito un po’ più nei particolari da osservare.

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  • ASPETTO: la buccia della castagna deve essere liscia, di colore acceso, senza increspature e rughe perché il frutto che ha un involucro opaco sarà molto probabilmente vecchio.
  • CONSISTENZA: se toccandole non si schiacciano facilmente significa allora che le castagne sono perfette per essere mangiate; i parametri quindi da valutare sono la compattezza e la turgidità; devono essere in poche parole frutti sodi per essere considerati freschi.
  • TATTO: occorre tastare ulteriormente le castagne per capire se esiste la presenza di un’intercapedine di aria tra la buccia e la polpa che indica se il frutto è andato incontro a fermentazione e quindi è lì da molto tempo.

COME CAPIRE SE SONO ANCORA BUONE DOPO AVERLE CONSERVATE

A casa si può capire se le castagne sono ancora perfette per essere mangiate usando una vecchia tecnica delle nostre nonne, ossia si possono mettere i frutti in una bacinella riempita di acqua e tenerle qualche minuto in ammollo per osservare cosa accade subito dopo, perché le castagne che rimangono sul fondo si dimostreranno essere ancora buone da mangiare mentre quelle che vengono a galla vanno scartate perché come sopra detto avendo avuto il tempo di fermentare e invecchiare avranno creato a loro interno una sorta di camera d’aria che gli permette di galleggiare dimostrando quindi di non essere più buone.

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COME SCEGLIERE LE CASTAGNE IN FASE DI RACCOLTA NEI BOSCHI

Ricordo ancora la prima volta che mio nonno mi portò nei boschi d’autunno a raccogliere le castagne, ce ne erano tante da poter prendere, sia sugli alberi che per terra, ma come si poteva distinguere quelle buone da quelle cattive? Mi fu insegnato che la cosa importante era concentrarsi sui ricci già caduti perché quelli che erano ancora sugli alberi sarebbero risultati essere acerbi. Da questo si può dedurre che scuotere i rami con forza sarebbe risultato tanto inutile perché le castagne sarebbero rimaste lì dov’erano attaccate, quanto dannoso per gli alberi e l’ambiente stesso.

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Che dire però dei ricci già caduti al suolo? Come distinguere quelli buoni da quelli brutti? Ovviamente lì sul terreno potevano esserci sia ricci caduti il giorno prima come anche ricci caduti da molto più tempo e quindi andati incontro a muffa e marcescenza. A questo punto si comprende che le dimensioni non fanno differenza ma piuttosto è opportuno preferire frutti che siano in buone condizioni, che abbiano una consistenza soda e soprattutto che non abbiano buchi sulla loro superficie perché questi segnalerebbero infatti una inequivocabile infestazione da parte di bruchi di insetti.

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ATTENZIONE ALLE CASTAGNE MATTE

Occorre fare un distinguo tra le diverse varietà che possono essere commestibili o meno, infatti i semi dell’ippocastano, molto simili alle castagne, non sono commestibili (in gergo vengono definite “matte”), tant’è che gli allevatori non le raccolgono e non le mettono in commercio, si deduce quindi che non le troveremo mai sui banchi del supermercato.

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Come distinguerle se ci avventuriamo in una raccolta in un bosco durante un weekend autunnale? Ci sono diversi indizi a cui affidarsi per capire quali raccogliere; prima di tutto occorre sapere che in genere gli ippocastani sono presenti perlopiù nei viali delle città a basse quote mentre i castagni si trovano nei boschi ad altitudini comprese fra i 300 e i 1200 m. Tuttavia i frutti sono facilmente distinguibili perché le castagne matte sono più grandi e tondeggianti rispetto alle saporite e commestibili classiche castagne.

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DIFFERENZA FRA CASTAGNE E MARRONI

Le castagne hanno un gusto più dolce è una pezzatura più limitata rispetto ai marroni che vantano un sapore più deciso e hanno dimensioni più importanti. I marroni si prestano bene per essere arrostiti o classati, mentre le castagne rimangono buonissime da essere bollite, sotto forma di caldarroste o ridotte in farina.

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Per saperne di più sulla storia delle castagne, come coltivarle e dove raccoglierle o quali benefici arrecano questi frutti sull’organismo umano si può consultare l’articolo contenuto in questo blog, intitolato: “Castagne: che storia, che passione, che delizia!” (si può cliccare su questa stessa dicitura per collegarsi)

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COME CONSERVARLE

Le castagne sia crude, appena raccolte, che lessate o arrosto, con o senza buccia, si possono congelare in sacchetti da freezer a -20 °C. L’unica accortezza da avere con quelle già cotte e con la buccia è quella di fare una piccola incisione sul guscio. Quando si tirano fuori dal freezer per scongelarle basterà metterle in forno ancora surgelate e tenerle in cottura solo per circa 15 minuti a 180°.

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