È PRIMAVERA! METTIAMO MANO AL RASAERBA E PREPARIAMO IL PRATO
Il mese di aprile inizia di solito con un esplosiva crescita del prato, tiriamo dunque fuori il tosaerba che abbiamo messo in un angolo durante l’inverno e iniziamo a tagliare il prato!
Scopriamo qui di seguito alcune accortezze e consigli pratici per avere un prato perfetto grazie ad una rasatura di qualità ed evitare gli errori dei principianti.



ALCUNE ACCORTEZZE
Il primo taglio della stagione è sempre il più delicato perché comporta una serie di operazioni preliminari fondamentali affinché il taglio non indebolisca il prato, ma anzi renda l’erba ancora più forte e competitiva contro le infestanti.
Un prato sano e fitto crea le condizioni ideali che evitano alle piante infestanti di crescere e diffondersi. Benché la competitività delle infestanti sia elevata rispetto al prato, se il manto erboso è seminato densamente non darà spazio alle malerbe di crescere, anzi avendo scarsa illuminazione e aria queste ultime faranno fatica insediarsi.



È molto importante perciò che il nostro prato sia molto fitto e in buona salute.
Certo! Estirpare le infestanti a mano con tutta la loro radice può non essere un operazione molto felice ma le condizioni del nostro prato ne gioveranno sicuramente ed i risultati ottenuti ci ripagheranno dagli sforzi compiuti.
RASTRELLARE: PERCHÉ È PROPRIO NECESSARIO?

Prima di tagliare è molto importante rastrellare con forza il prato anche nel qual caso lo abbiamo già arieggiato con un apposito attrezzo. La rastrellatura del prato svolge tre importanti funzioni:
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1) Eliminare sassi e detriti che possono rovinare le lame del tosaerba
2) Eliminare foglie ed erba secca
3) Sollevare l’erba predisponendola ad un taglio ottimale
Se si vuole fare un lavoro migliore senza troppi sforzi si può rastrellare o scarificare il prato con un attrezzo elettrico come quello indicato qui sotto
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CIRCOSCRIVERE IL PRATO PRIMA DEL TAGLIO
Sarebbe meglio tagliare i bordi del prato con delle forbici da prato (esistono modelli anche elettrici dotati di prolunga, o a batteria, adatti ad eseguire il lavoro senza chinarsi) circoscrivendo in questo modo eventuali piante (come le bulbose da fiore) per evitare di passarci distrattamente sopra e tagliarle insieme al prato, facciamo altrettanto con i sassi ed intorno ai tronchi degli alberi poiché il rasaerba non è in grado di rifilare o pareggiare i bordi degli ostacoli, altrimenti lasceremmo parti di prato più alte e disordinate, dando origine ad un prato disomogeneo.

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DIAMO UN OCCHIATA ALLO STATO DEL TOSAERBA
Verifichiamo in primis l’affilatura delle lame, se queste non sono in pessimo stato possiamo affilare noi stessi la lama con una lima tonda, se vi sono delle leggere sbavature; oppure decidere di farcele affilare o sostituire in officina, se sono molto rovinate.



Avviamo il tosaerba mettendolo sopra un cartone poiché se dovesse perdere olio o benzina, non solo eviteremo di rovinare il prato, ma saremo in grado di capire la provenienza della perdita e provvedere a riparare di conseguenza.
PER UN TAGLIO DI QUALITÀ
Per ottenere un taglio di buona qualità non tosiamo mai il prato quando questo è umido o bagnato, poiché non solo così facendo roviniamo l’erba, perché tendiamo a strapparla, ma sporchiamo il tosaerba oltre il necessario.



Verifichiamo inoltre che l’erba tagliata vada tutta nel cestello di raccolta del rasaerba e che non vi siano perdite di ciuffi d’erba, infatti l’umidità della notte farebbe marcire inutilmente i mucchietti di erba lasciata sul prato, rovinandolo e creando antiestetiche e maleodoranti macchie di muffe grigie o brunastre. Se vi sono ciuffi d’erba sarebbe meglio raccoglierli con una scopa di ferro per usarli nel compostaggio.



ALTEZZA DEL TAGLIO
Generalmente il primo taglio non deve superare il 50% dell’altezza totale. Regoliamo dunque l’altezza delle lame in modo da non tagliare più della metà dell’altezza totale dei fili d’erba.
Prima di effettuare il secondo taglio dovremmo attendere che il prato cresca almeno di un paio di centimetri, dopodiché eseguiremo il secondo taglio avendo sempre l’accortezza di non tagliare più del 50% dell’altezza totale dei fili d’erba. In questo modo, proseguendo per gradi, eviteremo di indebolire eccessivamente l’erba che invece continuerà a crescere rigogliosa. Generalmente possiamo dire che in media un prato non dovrebbe superare l’altezza di 10 cm.
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DIREZIONE DEL TAGLIO

Con il tosaerba iniziamo da un estremità del prato procedendo diritto, avanti e indietro, in direzioni opposte, prima in un senso e poi nell’altro opposto, tracciando linee parallele che terminano nella direzione opposta a quella da cui abbiamo iniziato. In questo modo daremo al prato un aspetto più ordinato. Se invece non abbiamo intenzione di stancarci o ingegnarci nei percorsi per il taglio del prato potremmo pensare di acquistare un robot rasaerba automatico che fa tutto da se mentre noi ci riposiamo.
Dovremmo porre particolare attenzione a segnalare eventuali irrigatori con delle opportune bandierine di segnalazione per evitare di tranciare eventuali pop up a scomparsa passandoci sopra con il rasaerba. Troviamo qui sotto alcuni modelli economici.
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VERIFICA FINALE
Possiamo avere un’idea della qualità del taglio effettuato osservando l’erba del prato tagliata e quella rimasta nel cestello: il taglio di un singolo filo d’erba deve essere netto, pulito, non sfilacciato, insomma non vi devono essere dentature o seghettature (vedi immagine qui sotto).

Questo effetto è da impuntarsi a delle lame non più affilate che non tagliano l’erba di netto ma la strappano rompendola. Dopodiché, alcune ore dopo il taglio, all’estremità del filo d‘erba il punto di taglio si secca dando l’impressione, osservando l’intero prato, di vedere generali e diffuse chiazze giallognole chiaro-scure, brutte a vedersi; in generale il prato non avrà più un colore verde omogeneo.
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Inoltre l’erba appena tagliata deve apparire brillante, di un bel verde intenso; se così non appare significa che dobbiamo intervenire con una concimazione a base di azoto arricchita con apporti di ferro per migliorarne la colorazione.
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Per sapere come curare il prato durante il periodo estivo si può leggere l’articolo intitolato “come curare il prato in estate”cliccando anche su questa stessa dicitura
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