COME FARE UNA COPERTA INVERNALE DI FOGLIE PER PROTEGGERE LE RADICI DELLE PIANTE

hands on a pile of dirt
Photo by Alfo Medeiros on Pexels.com

Sapevi che è possibile isolare, in modo naturale, le radici delle piante dalle basse temperature invernali per evitare che si gelino? Basta imitare quello che già succede in natura, quando gli alberi lasciano cadere le foglie ai piedi del fusto.

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Quello che la natura fa in modo spontaneo per difendersi dalle basse, ma anche dalle alte temperature, in agronomia viene chiamata pacciamatura, tecnica che non solo previene la crescita di fastidiose erbe infestanti ma che contemporaneamente isola le radici dalle basse temperature. Questa pratica risulta utile anche nei mesi estivi per evitare che l’acqua evapori troppo velocemente dal terreno disidratandolo.

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Gli alberi sono poesie che la terra scrive in cielo

Khalil Gibran

Gli effetti benefici della pacciamatura sono molto utili quando la colonnina di mercurio scende perché la copertura del suolo così realizzata, funziona da isolante termico e consente di mantenere il terreno a una temperatura lievemente superiore rispetto a quella dell’aria, migliorando la salute dell’apparato radicale.

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Soprattutto in questi ultimi tempi di cambiamenti climatici la pacciamatura protegge il suolo da fenomeni erosivi in seguito ad eventi di una certa intensità o frequenza su terreni non coperti da vegetazione.

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Che straordinario dono sono gli alberi e quante cose potremmo imparare da loro, se solo sapessimo guardarli, vederli, prestare loro l’amore e l’attenzione che si presta agli amici!

Susanna Tamaro

Per tenere al caldo le piante nell’orto, in giardino o in vaso, sul terrazzo in vista dell’inverno ci si può servire delle preziose foglie secche che cadono gratuitamente dalle piante in autunno.

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Invece di rastrellarle e gettarle riempendo inutilmente i contenitori per i rifiuti urbani dell’umido possiamo utilizzarle riciclandole per proteggere le nostre piante.

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PRECAUZIONI

Alcune precauzioni sono comunque d’obbligo: ad esempio se la pacciamatura è eccessivamente umida c’è il rischio che marcisca, mentre la segatura che deriva dal legno appena tagliato tende invece a impoverire il terreno di azoto, oppure non tutti sanno che gli aghi di pino sono da usare con cautela e non su tutte le piante, perchè alterano il PH del terreno, sono pertanto consigliati per pacciamare solo le piante acidofile.

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COME PACCIAMARE

La tecnica della pacciamatura è molto semplice da eseguire: basterà distribuire sul suolo uno strato alto circa 5 cm, sia che si tratti di foglie che di paglia. Anche se la copertura dovesse risultare poco omogenea con uno spessore del genere si riuscirà a raggiungere i risultati desiderati.

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I materiali migliori per eseguire una buona pacciamatura sono quelli che la natura autoproduce, ovvero foglie e paglia che oltretutto sono molto facili da reperire e rimangono comunque gradite a tutte le piante.

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Foglie e paglia oltre ad assicurare tutti i benefici propri della tecnica agronomica della pacciamatura, permettono all’acqua di piovana di penetrare nel suolo senza difficoltà. Dato inoltre che si tratta di materiali naturali non si corre il rischio quindi di inquinare il terreno, senza contare che si possono maneggiare con facilità e con costi estremamente contenuti.

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A differenza dei teli plastici che devono essere sistemati prima che si inizi a coltivare, foglie e paglia possono inoltre essere distribuiti in qualsiasi momento. La cosa più positiva di tutte è che, come ogni materiale di origine vegetale, paglia e foglie tendono a migliorare la fertilità del suolo degradandosi poco per volta.

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Se non si hanno a disposizione foglie secche, la pacciamatura si può realizzare con altri materiali tra cui la corteccia triturata, la paglia, l’erba di sfalcio di prato lasciato essiccare, la segatura, o le ramaglie. Materiali che costituiscono un’ottima alternativa ai teli in plastica, nemici dell’ambiente che spesso non sono biodegradabili.

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Ecco qui di seguito indicati alcuni materiali citati per la pacciamatura acquistabili sullo store di Amazon, basta cliccare su una delle seguenti immagini qui sotto per collegarsi al sito, visionarli ed eventualmente acquistarli.

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2 risposte

  1. Taddeo P. Taddeo P. ha detto:

    Io faccio la pacciamatura tutti gli anni su tutte le piante, però con lapillo vulcanico, mi evita la seccatura di togliere l’erbacce che crescono spesso dopo le piogge e aiutano a mantenere il terreno fresco.

    • Simona T. Simona T. ha detto:

      il lapillo è migliore della corteccia perchè rimane stabile nel tempo, si asciuga presto, e non permette la crescita di muffe o altro o perlomeno non come la corteccia di pino che tende a fare la muffa.

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