GELATE INVERNALI, TUTELIAMO IL NOSTRO GIARDINO
PROTEGGIAMO LE NOSTRE PIANTE DAL FREDDO E DAL GELO CON IL TESSUTO NON TESSUTO
TESSUTO NON TESSUTO, CHE COS’È
Il tessuto non tessuto, spesso abbreviato e chiamato con il suo acronimo TNT, è un materiale di origine sintetica a base di polipropilene o poliestere. Si chiamata tessuto non tessuto perché le fibre di polipropilene o poliestere che lo compongono, sono unite tra loro in modo del tutto casuale e non intrecciate (non tessute) così come avviene in qualsiasi tessuto.

La caratteristica fondamentale del tessuto non tessuto è proprio la sua mancanza di trama: la disposizione casuale delle fibre consente che non si sfalci quando viene tagliato, che non marcisca a contatto con il terreno e che garantisca il giusto apporto di luce agli ortaggi pur proteggendoli dal freddo e dal gelo.
TESSUTO NON TESSUTO, A CHE SERVE
Il TNT è un ottimo materiale isolante, perfetto per proteggere le coltivazione dal freddo e per anticipare i trapianti. Ha molteplici usi, infatti serve anche a riparare gli ortaggi dalle forti piogge, per fornire una blanda protezione in caso di grandine e per difendere le coltivazioni da attacchi parassitari.
CARATTERISTICHE
E’ estremamente leggero: un metro quadrato pesa mediamente dai 15 ai 40 grammi, per questo può essere posizionato direttamente sulle coltivazioni senza la necessità di usare dei supporti così come richiesto per la serra tunnel.
COME SI USA
Il suo impiego è semplice: va posto direttamente sulla coltivazione da proteggere. Chi preferisce può tenerlo leggermente sollevato dalle piante impiegando dei sostegni ad archetto.
Posizionato direttamente sugli ortaggi, va tenuto morbido e fissato lateralmente con dei pesi (basteranno dei mattoni o sassi).
Al momento di eseguire eventuali trattamenti antiparassitari, rimuovete il tessuto non tessuto, irrorate il prodotto, attendete i tempi di asciugatura e riposizionate lo strato di TNT.
Per le coltivazione a fiore che necessitano di fecondazione (fragola, melanzana, pomodoro), sarà necessario scostare il tessuto non tessuto in prossimità della fioritura così da favorire la posa di insetti impollinatori. In questa circostanza basterà sollevare il tessuto durante le ore più calde del giorno e ripcollocarlo di notte, quando le temperature scendono.

Se gestito con cura, il tessuto non tessuto può essere riutilizzato per un gran numero di volte: gli ortisti più meticolosi potrebbero riutilizzarlo anche per 3 – 5 anni! Durante l’estate vi basterà riporlo nella casetta degli attrezzi perfettamente asciutto. Evitate di conservarlo anche solo “leggermente umido”, l’umidità causa marciumi e quindi sarete poi costretti a gettarlo via.
Se è molto sporco di fango, potete lavarlo delicatamente, a mano, e lasciarlo asciugare al sole prima di ritirarlo per la pausa estiva (per sapere qual’è il periodo migliore per toglierlo clicca qui).
TESSUTO NON TESSUTO: COSTO E QUALE SCEGLIERE
Maggiore è la grammatura, maggiore è il prezzo… e maggiore sarà la protezione offerta dal freddo! Chi abita nell’Italia meridionale potrà fare a meno di acquistare tessuto non tessuto con grammatura eccessiva: una maggiore grammatura non lascia passare molta luce.
Una grammatura di 17 g per mq è sufficiente per proteggere le coltivazioni nel Meridione d’Italia e nelle zona Centrali. Chi abita al nord potrebbe valutare grammature di 30 – 50 g su mq, anche detto “tessuto non tessuto anti-grandine.
Comunque lo si può trovare a buon mercato nei centri commerciali per il fai da te, un rotolo di 10 metri dallo spessore di 160 cm costa all’incirca 5 euro. Può anche essere facilmente reperito nei consorzi agrari e i negozi specializzati offrono coperture a campana per piante ed alberelli realizzate proprio in tessuto non tessuto, oppure si può cliccare su una delle immagini qui sotto per collegarsi direttamente all’e-commerce di Amazon.
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