DIPLADENIA SPLENDES: LA STAR RAMPICANTE DEL GIARDINO
Benvenuti nel mondo incantato del giardinaggio, dove ogni pianta ha la sua storia e ogni fiore il suo palcoscenico. Oggi vi presento una vera celebrità del regno verde: la Dipladenia splendens, o come preferisco chiamarla, la diva del giardino. Originaria del caldo Brasile, la Dipladenia, conosciuta anche con il nome di Mandevilla, è una rampicante sempreverde che non passa mai inosservata. Con i suoi fiori rossi, rosa o bianco profumati e le foglie lucide come se fossero state lucidate da un team di truccatori, questa pianta sa come attirare l’attenzione.
Ma non lasciatevi ingannare dal suo aspetto sofisticato; la Dipladenia è una pianta tosta, capace di resistere al caldo estivo come una vera star durante un tour mondiale. Ama i riflettori del sole diretto e non teme i paparazzi, anzi, più luce riceve e più fiori produce, come se ogni petalo fosse un autografo per i suoi ammiratori. Se pensate che la Dipladenia sia solo bella da vedere, allora vi sbagliate perché è anche una pianta molto pratica, perfetta per chi non ha il pollice verde. Infatti, come un protagonista di un film d’azione, dura a morire, questa pianta non richiede cure particolari, solo un po’ d’acqua e un terriccio ricco di sostanze organiche per farla brillare. Ma non temete! Alla fine come quella star che, fuori dal set, nonostante la fama, rimane semplice e alla mano.



CURIOSITÀ
Avete mai sentito parlare del “Festival dei Fiori Rosa”? No? Beh, per forza! Perché l’ho appena inventato!! Ma sforzatevi a questo punto di immaginare un vero evento annuale dove tutte le Dipladenie Splendens si riuniscono per una sfilata di bellezza, con giurati composti da farfalle e api, dove il premio per la più splendente è un posto d’onore nel giardino più prestigioso, secondo voi chi vincerebbe?
Allora se volete aggiungere un tocco di glamour al vostro giardino o al vostro terrazzo o balcone, la Dipladenia Splendens è la scelta giusta. Non solo abbellirà il vostro spazio verde, ma vi regalerà anche un’atmosfera da vero red carpet naturale. E chissà, magari un giorno potrebbe anche vincere il vostro premio per la “Miglior Performance Floreale”; Sono curioso a questo puto di sapere in che posto la sistemerete per premiarla!!
Allora, cosa aspettate? Invitate la star delle piante rampicanti nel vostro giardino e preparatevi a vivere una stagione all’insegna del colore e della fragranza. La Dipladenia Splendens non vede l’ora di esibirsi per voi! Perciò lasciate che vi parli ancora di lei per approfondire la sua conoscenza e prendere così confidenza con lei. Attenzione però! Se siete persone molto sensibili vi sconsiglio di continuare a leggere perchè potrete correre il rischio di innamorarvene perdutamente!



LA PIANTA CHE VIENE DAL BRASILE
La si può vedere abbellire i balconi e terrazzi dell’estate italiana, proprio perché è una pianta erbacea semiarbustiva perenne piacevole da guardare perché produce fiori inodori grandi, imbutiformi o a campana anche di 3 cm di diametro che possono variare dal rosso al rosa, al salmone, giallo o bianco, ininterrottamente da maggio ad ottobre. le cui piccole foglie sono tondeggianti con le nervature lisce, opache, color verde bottiglia.
È una pianta che sopporta bene il caldo intenso di circa 40 °C e anche il vento salmastro ma sa adattarsi anche a temperature che si abbassano fino ai 5 °C. È una pianta che si può coltivare bene pure in vaso a patto che vadano qui sistemati dei tutori o piccoli tralicci su cui far arrampicare i lunghi tralci a fiore che produce come si può osservare dalla foto più in basso.
Quindi come si può dedurre la Dipladenia splendens è una pianta molto facile da coltivare e con qualche trucco del mestiere che vi svelerò in questo articolo i risultati saranno ancora più sicuri e spettacolari!

GUIDARE E SISTEMARE I TRALCI
Essendo una pianta sarmentosa produce lunghi tralci, ovvero delle sottili ramificazioni che si allungano di circa 150 cm che devono assolutamente essere indirizzati e fissati a dei supporti perché non hanno la capacità di arrampicarsi da soli ma devono necessariamente essere indirizzati ed eventualmente fissati a dei supporti, dove poi crescendo si agganceranno da soli e diventeranno inamovibili. Per questo conviene inserire nel vaso dei tutori o dei bastoncini da intersecare e da legare fra loro, fino a formare una piccola spalliera o un cono, unendo i bastoncini all’apice come si può vedere nella figura qui in basso.

Si deve sapere inoltre che non possiamo usare questa pianta per formare un pergolato o una copertura da gazebo perchè la crescita dei rami non è molto rapida e non possiamo certo sperare che vada nel tempo a formare schermature o ombreggiamenti.
POTATURA
La Dipladenia non ama le potature, si taglia solo se necessario per ridurne l’ingombro in caso di trapianto, vendita o spostamenti ed eventualmente per staccare i tralci secchi o malati dai supporti.
Bisogna fare particolare attenzione durante la potatura a maneggiare i rami sempre muniti di guanti per evitare che la sua linfa venga a contatto con la pelle perché il lattice che vi fuoriesce può essere velenoso per contatto o per ingestione.



TRAPIANTO
Dopo l’acquisto va subito rinvasata in un contenitore in plastica, di diametro di 24 cm per una pianta alta 30 cm, oppure da 50 cm di lato se nello stesso vogliamo metterci due esemplari; al momento del rinvaso ricordiamoci di inserire anche i tutori di cui parlavamo nei paragrafi precedenti.
Prima di procedere al trapianto si deve fare particolare attenzione a controllare che la pianta sia una sola. Se sono due o più, vanno divise ciascuna in un singolo vaso di pari dimensioni a quello da vivaio.
Sul fondo del nuovo vaso occorre creare uno strato di ghiaia, pietroline di argilla per drenaggio di almeno 3 cm. perché la dipladenia teme molto i ristagni idrici. Dopodichè si potrà procedere a riempiire il vaso con un terriccio per piante da fiore miscelato a una paletta di terriccio per acidofile e una di sabbia di fiume. Il trapianto dovrà essere ripetuto poi ogni anno in marzo-aprile in un vaso di almeno una misura un po’ più grande.
ANNAFFIATURE E CONCIMAZIONI
Le annaffiature durante la buona stagione devono essere regolari ma moderate non appena si nota che il substrato del terreno si è asciugato. Se coltivata in vaso si dovrà evitare che l’acqua che fuoriesce dai fori di drenaggio vada a ristagnare nel sottovaso perché come già detto questa è una pianta che odia i ristagni perché questi possono creare marciumi alle radici
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Evitiamo comunque di andare all’esatto opposto facendo mancare per lunghi periodi l’acqua dovuta, proprio perché insetti come gli afidi e le cocciniglie sono pronti ad attaccare i germogli delle piante che sono state lasciate per troppo tempo all’asciutto.
Ogni 15 giorni si può aggiungere all’acqua d’irrigazione, nell’innaffiatoio, una dose di concime liquido per piante da fiore (in piena terra si distribuisce un concime granulare per arbusti da fiore a marzo e settembre).
ESPOSIZIONE
Sebbene la Dipladenia possa stare in pieno sole, si deve sapere che soffre durante le ore centrali del giorni estivi, perciò da giugno ad agosto sarebbe buono posizionare il vaso al sole della mattina oppure dalle 16 in poi. I raggi eccessivi e il calore fanno sì che le foglie diventino color verde chiaro e poi scoloriscano o si ustionino diventando marroni e secche, cadendo anche in quantità copiosa, oltre a scolorire anche le corolle rosse o rosa dei fiori, mentre quelle bianche imbruniranno. In questo caso la fioritura rallenterà molto, e non servirà dare più acqua perché si correrebbe il rischio di annegare l’intera pianta. Perciò sarebbe molto meglio tenerla all’ombra a mezzogiorno!
Mentre durante le altre stagioni ha bisogno di essere coltivata in posizioni luminose con i raggi diretti del sole. Infatti in questi periodi se posta all’ombra, la produzione di fiori tende a scarseggiare in favore di una ricca produzione di foglie.
SVERNAMENTO CORRETTO
La collocazione ideale per lo svernamento va fatto in una stanza luminosa e fresca, a 13-15 °C, in modo da costringere la pianta a ridurre le attività vitali. In questo caso basta annaffiarla ogni 15 giorni con un bicchiere d’acqua.
Se invece la temperatura è superiore ai 15 gradi, come negli ambienti domestici in cui viviamo, la pianta non andrà a riposo ma al contrario non trovando le condizioni ideali, perché sentirà troppo caldo e troppo secco nell’aria, si libererà delle foglie e man mano seccherà i rami a partire dagli apici.
Per evitare tutto ciò dovrà essere allontanata dai termosifoni e annaffiata tutte le settimane con un bicchiere d’acqua. Se invece rimane fuori casa, a temperature inferiori a 5 °C, perderà le foglie e seccherà i rami, con il concreto rischio che si secchi il colletto e muoiano anche le radici.
Se vive in piena terra, il piede della pianta va pacciamato in abbondanza e, in caso di abbassamenti di temperatura, la parte aerea va protetta con una telo di tessuto non tessuto, da rimuovere appena le temperature si rialzano stabilmente.
MALATTIE E RIMEDI
Questa pianta corre il rischio di essere attaccata da ragnetti rossi, afidi e cocciniglia. La presenza di ragnetti rossi è riconoscibile da piccole macchioline scure sulle foglie e ragnatele nel versante inferiore.
La cocciniglia (detta cotonosa) invece si può riconoscere facilmente dalle sue formazioni di colore bianco simili a piccoli cumuli di cotone nella pagina inferiore della foglia.
In questi casi possiamo ricorrere a prodotti specifici come gli aficidi, gli acaricidi o anticocciniglia come quelli indicati qui di seguito e facilmente acquistabili anche online.
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Un altro problema che potrebbe interessare la dipladenia è l’ingiallimento delle foglie, perciò prima di acquistare dei concimi a base di ferro come il sequestrene occorre cercare di capire se, quando le foglie diventano gialle e successivamente cadono, la temperatura è troppo bassa o le annaffiature sono troppo scarse. Se le cose stanno così allora sarà sufficiente spostare la pianta in un luogo più caldo e dosare meglio l’acqua, soprattutto d’estate.
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🤓 Da quanto tempo non chiama un giardiniere? 😆
Grazie per questo articolo scritto molto bene! Ho molte piante di questo genere sul mio balcone e non sapevo che si chiamassero così ma grazie alle bellissime foto viste qui in quest’articolo ora ho compreso di avere degli esemplari di Dipladenia, anche se finora non mi hanno dato molta soddisfazione con la fioritura, ma ora che ho letto il suo articolo seguirò i suoi consigli e spero vada meglio!
🤔 Sarà che forse per caso ha trovato il suo ambiente naturale, ma considerando che gli metto solo acqua a me fiorisce sempre ogni anno che passa! 😌 anche se le foglie sono un po’ ingiallite 🥺