IL CARCIOFO: UN DONO DI DIO PER IL PALATO E LA SALUTE

ALCUNE ACCORTEZZE


Se acquistiamo dei carciofi ricordiamoci che i capolini (o infiorescenze) devono risultare ben chiusi e che i gambi non devono presentare zone scure o mollicce.
Se non li consumiamo in giornata possiamo metterli in un vaso d’acqua fresca come fossero dei fiori.

EFFETTI BENEFICI SULL’ORGANISMO


È un vero toccasana perché svolge un’azione protettiva nello stesso tempo stimolante nei confronti del fegato.
Favorisce la trasformazione del colesterolo circolante in acidi biliari che vengono poi nuovamente eliminati dall’organismo.

Sono diuretici e antiossidanti, ritardano perciò l’invecchiamento delle cellule a vantaggio della pelle e degli organi interni.
I carciofi quindi hanno molte proprietà interessanti e se ne facciamo un uso abituale la nostra salute non potrà che giovarne, a patto che vadano consumati preferibilmente crudi per conservarne inalterate tutte le loro proprietà.

UNA RICETTA FACILE E SALUTARE


Puliamo i carciofi e tagliamoli a fettine sottilissime. Immergiamoli in una soluzione di acqua e succo di mela grana o di arancia per evitare che anneriscano e per far sì che prendano un po’ del sapore degli agrumi. Scoliamoli bene e mettiamoli in una terrina , condiamoli con timo, olio extravergine di oliva e succo d’arancia.
Se vogliamo qualcosa di più gustoso possiamo aggiungere dei porcini tagliati sottili.

COME COLTIVARLI


Realizzare una carciofaia non è facile ma può dare grandi soddisfazioni.
Diversamente dalle altre piante dell’orto il carciofo è una pianta perenne e dovremmo per questo riservare uno spazio che rimarrà immutato per anni.
È una pianta che ama il caldo teme il gelo invernale.
Nel nord Italia dovremmo coprire le piante durante l’inverno con del tessuto non tessuto.


Il terreno ideale è di medio impasto, arricchito con sabbia per facilitare il drenaggio, deve essere ben concimato usando concimi organici (composta o letame maturo) dev’essere ben lavorato in profondità con un accurata vangatura per favorire lo sviluppo delle radici fittonanti

Per riprodurlo si piantano i “carducci”(polloni prodotti dalle piante più grandi, ovvero i germogli di un anno di vita che crescono alla base della pianta) che vanno tagliati con la loro porzione di radice e con almeno 4-5 foglie; questa operazione va effettuata a primavera, cercando di mantenere il terreno umido per tutto il tempo dell’attecchimento e soprattutto prima della raccolta per evitare che la pianta vada in fase di dormienza.

Per mantenere un’elevata produzione le piante vanno sostituite a rotazione ogni quattro, cinque anni.

Possiamo anche riprodurre il carciofo mediante semina nel periodo di aprile e maggio.

SE TI OCCORRE DEL MATERIALE PER IL TUO ORTO E NON SAI DOVE REPERIRLO IN QUESTO PERIODO DI EMERGENZA CORONAVIRUS, PROVA A DARE UN OCCHIATA AL NOSTRO CATALOGO, PUOI ACQUISTARE OGGI STESSO AD UN PREZZO VANTAGGIOSO TUTTO QUELLO CHE TI SERVE. RICEVERAI COMODAMENTE TUTTO A CASA E IN BREVE TEMPO! DAI UN OCCHIATA QUI SOTTO, OPPURE GUARDA IL NOSTRO CATALOGO O CONSULTA LA LISTA DEGLI ARTICOLI PER L’ORTO E IL GIARDINO DALLA BARRA DEL MENÙ CLICCANDO SULLA VOCE DELLA PAGINA “ACQUISTO MATERIALI DI GIARDINAGGIO“.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *