COME ACQUISTARE E CURARE LE ORCHIDEE

QUANDO SI ACQUISTA

In commercio si trovano con maggiore facilità e a prezzi accessibili 3 specie di orchidee: le phalaenopsis, i dendrobium ed i cymbidium


Ma quella più venduta e che abbiamo tutti in casa che oltretutto è anche più facile da coltivare è la Phalaenopsis, si chiama così perché il suo meraviglioso fiore ricorda una farfalla dalle ali spiegate, infatti “Phalaenopsis” è una parola composta che viene dal greco Phalaena che significa farfalla notturna e opsis che significa simile

L’unico colore che naturalmente non appartiene a queste piante è il blu con tutte le sue sfumature, da questo si deduce che quella in commercio in realtà è solo una orchidea dai fiori bianchi nel cui stelo viene iniettato del colorante blu che svanisce dopo pochi mesi. I colori dei fiori naturali sono solo il bianco, rosa, giallo, arancione e fucsia.

Quando si compra un orchidea bisogna accertarsi dello stato di salute delle radici che non devono essere secche ma turgide, gonfie e dal colore verde intenso. Stesso discorso vale per le foglie che devono essere di un verde brillante e tendere verso l’alto. Se le foglie sono a forma di “orecchie da cocker” oppure tendono verso il basso significa che hanno qualche problema.

Se inoltre sulle superfici degli scaffali sono rimasti pochi esemplari, allora vuol dire che quelle orchidee sono rimaste lì da molto tempo e non conviene acquistarle perchè essendosi adattate all’ambiente del punto vendita potrebbero subire uno shok dovuto al cambiamento di microclima quando le porteremo a casa.

CURE E ATTENZIONI

Il vantaggio di metterle nei vasi trasparenti è che così si può, non solo verificare lo stato di salute delle radici ed il loro bisogno di acqua, ma gli si può permettere di innescare la fotosintesi clorofilliana (che si attiva in presenza di luce). Infatti diversamente da altre piante le radici delle orchidee sono in grado di svolgere la funzione di fotosintesi.

È bene sapere che la causa principale della morte delle orchidee è la troppa acqua, perciò il materiale in cui alloggiano le radici dovrà essere bagnato solo quando è completamente asciutto. È bene che l’acqua d’irrigazione non sia troppo ricca di calcare o cloro e soprattutto occorre fare molta attenzione che non sia molto fredda perché potrebbe causare uno shock termico alle radici (clicca qui per leggere l’articolo “6 errori da evitare con le orchidee”).

Pertanto quando si decide di prendersi cura delle orchidee si deve sapere che sono delle piante tanto belle quanto delicate, quindi riassumendo è bene sapere che: 

  1. vanno tenute in casa ad una temperatura che va dai 20 ai 25 gradi centigradi
  2. • la luce non deve essere mai diretta ma sempre abbondante
  3. • l’ambiente intorno alla pianta deve essere abbastanza umido
  4. • nel vaso vanno evitati i ristagni d’acqua
  5. • l’annaffiatura è consigliata ogni 2 settimane circa e mai troppo abbondante: preferendo acqua piovana o demineralizzata

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