CHIODI DI GAROFANO: UN TOCCASANA PER LA SALUTE, UN ALLEATO IN CUCINA E COSMESI

Chi di noi non è mai rimasto estasiato dal suo inconfondibile, forte e pungente odore? Chi non è mai stato attratto dalla sua curiosa forma di chiodino?

Stiamo parlando dei profumatissimi e benefici chiodi di garofano, ma cosa sono in realtà? Quali sono le sue proprietà e gli effetti benefici sul nostro organismo? Di che genere di spezia si tratta? È qualcosa di prodotto e sintetizzato in fabbrica o si tratta di un prodotto naturale? Scopriamolo insieme

COSA SONO IN REALTÀ I CHIODI DI GAROFANO

A livello botanico, si tratta di piccolissimi boccioli che poco prima di aprirsi vengono fatti esiccare al sole. Contrariamente a quanto si possa pensare non sono boccioli di garofano (si chiamano così perché la forma con la base sottile e allungata e la testa tonda ha l’aspetto di un chiodo che richiama anche il forte odore di un fior di garofano) ma di una pianta di origini esotiche da sempre usata nella medicina popolare e in erboristeria.

Si tratta di una pianta sempreverde della famiglia botanica delle Myrtaceae, la stessa a cui appartiene il comunissimo mirto. Il nome botanico è syzygium aromaticum ma nei vivai viene anche chiamata eugenia caryophyllata (in onore di un nobile dedito alle scienze di nome Eugenio di Savoia Carignano).

È una pianta originaria delle isole Molucche, chiamate anche le Isole delle spezie che si trovano in uno sperduto angolo dell’Oceano Indiano che in passato furono sottoposte al dominio coloniale di portoghesi e olandesi, i quali per molto tempo impedirono la coltivazione di questa spezia altrove. Ma già verso la fine del 1800 cominciò ad essere coltivata sull’isola di Zanzibar e isole Mauritius fino alle aree tropicali del Sudamerica e dell’ Africa, ed oggi grazie ai cambiamenti climatici, viene coltivata anche nelle zone più miti del sud Italia.

Per cominciare a produrre i chiodi di garofano, la pianta deve avere almeno 6 anni, lo sapevate?

COME SI OTTENGONO I CHIODI DI GAROFANO

Il segreto di questa spezia sta nel raccogliere, da una pianta di almeno sei anni, i piccoli boccioli a mano, uno per uno, uno o due giorni prima che si aprano e fioriscano. In particolare quando i sepali dei calici sono diventati rossi è indice che sono prossimi a sbocciare e che sono pronti per essere raccolti e sprigionare tutto il loro potenziale. Una volta raccolti vanno separati dal peduncolo e immersi rapidamente e per un brevissimo tempo in acqua bollente, e poi lasciati essiccare al sole in modo naturale.

COME RICONOSCERNE LA QUALITÀ

Occorre sapere che più i chiodini sono scuri e più la qualità è scadente, ciò può essere dovuto ad un esiccazione eccessiva o perchè ottenuti da boccioli fiorali di seconda scelta. Se inoltre l’odore non è molto forte, caldo, fortemente aromatico, intenso e pungente significa che è stato alterato qualche processo o sbagliato qualche passaggio fra la raccolta, scottatura ed essiccamento.                                                                                                   

Un chiodo di garofano di buona qualità dovrebbe quindi avere un odore ed un sapore pungente e quando viene messo in bocca dovrebbe dare una lieve sensazione di intorpidimento. Inoltre per fare in modo che questa spezia conservi le sue peculiarità nel tempo, occorre che sia conservata in barattoli di vetro ben sigillati con chiusura ermetica, come quelli indicati qui sotto.

EFFETTI BENEFICI

Le proprietà terapeutiche dei chiodi di garofano sono da tempi memorabili molto apprezzate nella medicina popolare. Infatti studi più moderni ne hanno rivelato la valenza farmacologica per il semplice fatto di agire in modo benefico a più livelli su diversi organi del corpo umano.

I principali costituenti racchiusi al loro interno sono:

olio essenziale di eugenolo, tannini, flavonoidi (quercetina, eugenina e canferolo), mucillagini e olio grasso.

I chiodi di garofano sono ricchi di eugenolo, un antivirale ad ampio spettro e sono in grado di sopprimere la produzione di citochine che favoriscono l’infiammazione.

ECCO QUI ELENCATE ALCUNE  PROPRIETÀ BENEFICHE :

  • Proprietà anestetica, analgesica, antireumatica e antinfiammatoria a livello dell’apparato neuromuscolare (la tradizione popolare li consiglia per il mal di denti, mentre antichi testi di letteratura cinese narrano di cortigiani ed ufficiali che erano obbligati a tenere in bocca queste spezie per profumare l’alito prima di rivolgersi all’imperatore)
  • Proprietà digestive, (promuove l’espulsione di parassiti e gas presenti nell’intestino)
  •  Proprietà espettorante e antisettica per l’apparato respiratorio (la tradizione popolare consiglia di inalare i sui profumi in caso di raffreddori)
  • Stimolante, sedativa e ipnotica per il sistema nervoso centrale
  • Effetto spasmolitico e tonico sulla muscolatura liscia viscerale della zona uterina (la loro essenza nel periodo di gravidanza tonifica e rinforza le pareti uterine), stimolante per la prostata;
  • Effetto cicatrizzante sulla pelle
  • Effetti antiaggreganti per le piastrine nel sangue
  • Azione antibatterica, antimicotica e antivirale in genere (nella tradizione popolare venivano usati contro gli agenti infettivi e i parassiti)
  • Ottimo repellente contro gli insetti come le zanzare

USO IN CUCINA E COSMESI

I chiodi di garofano sono molto usati in cucina per aromatizzare dolci e piatti salati. In America vengono usati per preparare prosciutti speziati e salse di ketchup, mentre nei paesi scandinavi vengono usati per profumare pane, biscotti e torte alla frutta.

Dall’olio essenziale, ricavato dagli scarti di lavorazione, viene estratta la vanillina, utilizzata nelle preparazione dei dolci.

 Per dargli un tocco speciale vengono spesso aggiunti ai liquori fatti in casa, come il nocino, oppure sono usati per aromatizzare il vin brulè come ingrediente specifico e fondamentale o per insaporire pere o mele cotte.

Sono inoltre grandi alleati delle carni quando vengono utilizzati per marinare la selvaggina, per cucinare stufati, brasati o semplicemente per dare un gusto speziato al brodo di carne.

Per scaldare le fredde serate del periodo invernale a volte basta aggiungerne anche un solo chiodino o un pizzico di polvere finemente macinata (acquistabile su Amazon cliccando sul link apposito che compare qui sotto) al tè o alla tisana per dargli quel qualcosa di orientale, dal sapore intenso e pungente e dal profumo caldo e avvolgente.

Sapevate inoltre che nel settore cosmesi e dell’oggettistica, vengono usati come profumanti naturali?

Avete mai provato ad infilare qualche chiodo di garofano nella buccia appena tagliata di un arancia per profumare il guardaroba? Provate ad avvolgere alcuni in un fazzolettino di tessuto e vedrete l’effetto avvolgente e stuzzicante che avrà sui vostri indumenti o sulla vostra biancheria!

Prova a cliccare su una delle immagini qui sotto per dare un occhiata su Amazon alle piante di chiodo di garofano.

SE TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO, VUOI AGGIUNGERE QUALCOSA, ESPRIMERE IL TUO PARERE O SE HAI DEI SUGGERIMENTI, SENTITI LIBERO DI ESPRIMERE IL TUO PARERE NELLA SEZIONE COMMENTI QUI SOTTO.
IL TUO COMMENTO SARÀ BEN ACCETTO, APPREZZATO E SARÀ RESO VISIBILE NON APPENA IL NOSTRO STAFF AVRÀ CONTROLLATO E VERIFICATO CHE RISPETTI LE NORME E I PRINCIPI VIGENTI NEL NOSTRO PAESE.

Potrebbero interessarti anche...

3 risposte

  1. Antonio Antonio ha detto:

    Tutte scemenze! 😜 Meglio la curcuma!!

  2. Mauro Mauro ha detto:

    Io lo compro sempre in polvere macinata al supermercato sotto casa e in inverno lo uso molto nel tè e nelle tisane e mi trovo bene lo stesso!

  3. Fabiana Fabiana ha detto:

    Grazie, un articolo scritto veramente bene. Non sapevo che i chiodi di garofano si ottengono dai boccioli di questa pianta. La prossima volta starò più attenta ad acquistare quelli in barattolo di vetro e starò anche più attenta all’intensità del loro colore, ottimo consiglio quello di acquistarli direttamente da Amazon grazie al link presente in questo articolo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.