VINO ROSSO DAI RUBINETTI – FANTASCIENZA O REALTÀ?

Immaginate di svegliarvi al mattino e recarvi in bagno come di consueto, solo che stavolta aprendo il rubinetto per lavarvi la faccia, con vostra grande sorpresa, anziché uscire la normale acqua vedete sgorgare un ottimo e profumato vino di qualità, l’odore ed il sapore sono inconfondibili, si tratta di Lambrusco Grasparossa, un celebre vino della zona del Modenese; un sogno ? Un miracolo? Un miraggio?

No! Si tratta di pura realtà, perché questo è quanto accaduto la mattina del 6 marzo scorso nella frazione Settecani nel Comune di Castelvetro, in provincia di Modena, nelle prime case vicine allo cantina sociale che porta lo stesso nome del piccolo abitato.

Qualcuno, sorridendo, ha detto di aver pensato al miracolo del Gesù della Bibbia, in cui l’acqua viene tramutata in vino, vedendo  per un’ora, quella mattina,  sgorgare vino frizzante D.O.P. dalle tubazioni di casa, magari mentre era sotto la doccia.

“Stavo lavando della roba in cucina” racconta Maurizio di 56 anni, che abita dall’altra parte opposta alla strada della cantina sociale “ho chiuso il rubinetto, l’ho riaperto, e invece dell’acqua ho visto il vino: ho detto ‘Allegria!” e abbiamo brindato.

Mio padre voleva prendere una bottiglia per farne delle scorte. [Fonte: La Gazzetta di Modena]

Ma a quel punto era evidente che c’era stato un problema, quando sono arrivate anche al comune centinaia di segnalazioni da parte dei cittadini, l’ufficio tecnico ha riferito del guasto e della pronta riparazione, rassicurando sul web “che si è trattato di una perdita di liquido alimentare (vino) non dannosa per l’organismo e priva di rischi sia igienici che sanitari”.

Sono seguiti accertamenti alla cantina dalla quale il vino destinato all’imbottigliamento è finito nelle condutture dell’acquedotto pubblico, sgorgando nelle case.

I carabinieri del NAS di Parma hanno poi confermano la disfunzione di una valvola, il tutto è stato riconducibile ad una disfunzione di una valvola. ‘Il vino immesso nella rete idrica, era quello destinato all’imbottigliamento, non nocivo per la salute’. È successo che una valvola di non ritorno malfunzionante di un silos contenente il prezioso liquido, ha fatto in modo che la pressione del vino dalla cantina, superiore a quella dell’acqua corrente, abbia vinto quella proveniente dall’acquedotto, immettendo vino rosso pregiato nelle tubature dei rubinetti di casa.

Questo è il lieto fine di una sorprendente e allegra mattinata in cui un liquido scuro e profumato, il cosiddetto nettare degli dei, destinato all’imbottigliamento, si è  sostituito all’acqua corrente.

Una storia, o forse il sogno di una vita, almeno per chi non è astemio, che in un periodo complicato come quello del coronavirus fa sorridere e divertire, che fa venir voglia di gridare “al miracolo!”, il miracolo dell’acqua che non solo diventa vino ma sgorga dal rubinetto di casa tua e con cui ti puoi fare persino la doccia, un lusso solo per pochi ma che è stato fruibile da alcuni comuni cittadini della frazione di Castelvetro, e ammettiamolo! Cerchiamo di essere sinceri, chi non sarebbe voluto essere al posto loro?

Resta solo da chiedersi cosa sarebbe potuto succedere se al posto del vino, nelle tubature, ci fosse finito qualcos’altro, ma siamo contenti così, così come recitano le credenze popolari con cui si dice che il vino mette allegria e che in mancanza del wi-fi in casa, il vino buono fa navigare che è una bellezza!

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