CONCIME: COME SCEGLIERE QUELLO GIUSTO?

COSA SI INTENDE PER CONCIME

I concimi sono prodotti che forniscono alle piante uno o più elementi che servono a nutrire la pianta, i principali sono azoto, fosforo e potassio indicati sulle etichette nell’ordine e con i simboli o le sigle N, P e K.

Attraverso dei complessi meccanismi di assorbimento localizzati prevalentemente a livello radicale, la pianta si nutre direttamente dal terreno di quelle piccolissime particelle aggregate chimicamente e fisicamente fra loro che serviranno al suo sviluppo.

Ma come orientarsi nella scelta del concime giusto per le proprie piante?

COME LEGGERE L’ETICHETTA

È importante sapere che la lettura delle etichette commerciali può aiutare a orientarsi nella grande giungla dei concimi.

La legge italiana sui fertilizzanti, con tutti i difetti che può contenere ha il grande vantaggio di obbligare i produttori a dichiarare la composizione del concime; l’etichetta è quindi un utile strumento a disposizione dei consumatori, da consultare sia prima che dopo l’acquisto.

Per ora quindi ci basta sapere (rimandiamo ad un altro articolo la spiegazione della complessità e diversità dei concimi) che quando leggiamo sull’etichetta la sigla N P K seguita da tre numerini sappiamo che essa sta ad indicare rispettivamente la percentuale di azoto, fosforo e potassio presenti in quel concime.

TUTTI I CONCIMI SONO UGUALI?

È sbagliato ritenere che un qualsiasi concime vada bene in ogni situazione.

Nell’orto, per esempio, occorre fare molta attenzione che il prodotto utilizzato contenga tutti gli elementi necessari (azoto, fosforo, e potassio) e che questi siano bilanciati nel rapporto fra loro.

A COSA SERVONO I TRE ELEMENTI

•             L’azoto (sigla N) è la leva della crescita, quindi in quantità sufficiente e non eccessiva, offre la garanzia di produzioni quantitativamente ottimali sia nell’orto che nelle coltivazioni ornamentali. Nella concimazione di un prato invece è necessario che sia presente in dosi elevate.

•             Il fosforo (sigla P) è necessario per favorire la produzione dei fiori e dei frutti e nel giusto dosaggio favorire la crescita di questi ultimi.

•             Il potassio (sigla K) è indispensabile per la formazione delle riserve nutritive, nella radice e nei frutti stessi. Occorre sapere che nei frutteti, diversamente dalle coltivazioni ornamentali viene asportato in grandi quantità dal terreno. Perciò per garantire una buona  produzione è necessario che sia presente in dosi elevate.

Da questo si può dedurre, come si menzionava sopra, che mentre un concime per prato dovrà avere nella sua composizione chimica, un alta percentuale di azoto rispetto agli altri elementi (visto che dovrà solo svilupparsi e infoltirsi senza produrre fiori e frutti) un concime per piante ornamentali e da fiore dovrà avere invece una carica di fosforo superiore in percentuale rispetto alle altre componenti.

Pertanto conoscendo in anticipo la pianta a cui andrà somministrato il concime, basterà leggere quindi l’etichetta in cui viene riportata la dose in percentuale di N…% – P…% – K…% per regolarsi di conseguenza e per essere consapevoli di quello che si sta acquistando!

Dai un occhiata ai concimi che pottebbero fare al caso tuo nella lista delle cose da acquitare nella barra del menù in alto alla voce : “ACQUISTO MATERIALI DI GIARDINAGGIO

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