COME OTTENERE UNA PIANTINA DI BASILICO CON UNA TALEA

Come moltiplicare il basilico per talea - guarda il video

Alzi la mano chi non vorrebbe avere sempre a disposizione e a portata di mano una piantina di basilico fresco sul proprio davanzale per poter raccogliere all’occasione foglioline per condire le proprie minestre o semplicemente per annusarne le essenze speziate.

Perchè allora non provare ad ottenere piantine in modo economico, pratico e veloce? Magari utilizzando piccoli rametti prelevati dalla pianta del nostro vicino o dei propri amici?

Si ma come fare se non si ha la benché minima idea o cognizione di come si faccia una talea? Niente paura! Basta dare un occhiata al seguente video che in meno di tre minuti spiega come fare:

Moltiplicare il basilico per talea è un’operazione semplice, economica e priva di controindicazioni. Non sarà necessario nessun acquisto preliminare, basterà servirsi di quello che si ha in casa propria:  forbici, un bicchiere, un vasetto con del terreno e ovviamente una pianta di basilico da dove prelevare i rametti da far radicare.

l periodo ideale per tali operazioni è la tarda primavera.

l basilico non ha esigenze specifiche, va bene anche un terriccio fertile universale che sia abbastanza soffice da consentire un ulteriore sviluppo delle radici della talea.

Bisogna assicurarsi che il rametto di basilico provenga da una pianta sana e ben robusta, meglio se raccolto in giornata, poiché uno già secco potrebbe non trovare la forza per germogliare.

5 OPERAZIONI DA FARE

1) Prelevare l’acqua dal rubinetto e lasciarla riposare all’aria aperta per 24 ore.

2) Immergere un terzo di rametto di basilico in un barattolo colmo dell’acqua precedentemente preparata.

3) Nel giro di dieci giorni dalla zona terminale del rametto spunteranno le radici, quando si saranno allungate di tre o quattro centimetri la talea di basilico sarà pronta.

4) Predisporre un vaso con del terriccio fertile e soffice (terriccio universale) e mettere a dimora la talea.

5) per i primi giorni occorre tenere il terriccio costantemente umido. Il terriccio dovrà essere inumidito quotidianamente ma dovrà allo stesso tempo essere privo di ristagni idrici. Si sospenderanno le irrigazioni quotidiane quando la talea sarà ormai attecchita dopo circa 15 giorni e avrà ricominciato a vegetare.

Per favorire l’attecchimento il basilico dovrà essere coltivato quando le temperature notturne non scendono più al di sotto dei 18 °C.

COME CURARE LA PIANTINA DI BASILICO

Dopo qualche settimana dalla messa a dimora, la talea di basilico inizierà a emettere i primi getti.

Per la coltivazione, occorre disporre la piantina di basilico in posizione soleggiata.

Se al momento della prima messa a dimora è stato usato del buon terriccio fertile, non sarà necessario concimare ulteriormente. Al contrario, se è stato usato del terreno setacciato di orto, saranno indispensabili delle concimazioni periodiche.

Nel caso di più talee occorrerà utilizzare una fioriera un po’ più grande posizionando i rametti di talea a una distanza di almeno 30 cm l’una dall’altra.

Le piante in fase di sviluppo vanno irrigate abbondantemente ma solo quanto il terreno del vaso è completamente asciutto.

Il basilico è di facile coltivazione anche sul balcone di casa poiché non richiede grosse cure.

La pianta può anche essere coltivata in casa durante il periodo invernale avendo cura di mettere il vaso in cui viene coltivata sopra un davanzale dove possa ricevere una buona quantità di luce.

ATTENZIONI PARTICOLARI

Quando la pianta di basilico perde vigore non è necessariamente a causa di qualche malattia.

Quasi sempre la pianta sta indicando che è in sofferenza e che bisogna ristabilire le condizioni ottimali del ciclo vegetativo.

Se il vaso è già abbastanza grande potrebbe essere che il terriccio ha esaurito gli elementi nutritivi dei quali il basilico si serve ed è quindi bene aggiungere un fertilizzante organico che ristabilisca la fertilità del terreno.

Se le foglie si inclinano verso il basso perdendo vigore e turgidità, quasi certamente la pianta vuole comunicare una scarsità d’acqua e che necessita di irrigazione.

È abbastanza facile accertarsi della capacità idrica del terreno, basta semplicemente appoggiare un dito sul terreno per capire se è arido oppure umido.

RINVASO

Se alcune radici fuoriescono dai buchi sul fondo del vaso significa che sono in cerca di nuovo spazio e hanno perciò bisogno di essere rinvasate.

Il basilico ha un apparato radicale abbastanza esile e che rischia di lacerarsi facilmente se si estrae il pane di terra con poca delicatezza  e se le radici si rompono o si scoprono si potrebbe causare un ritardo nel successivo attecchimento

VARIETÀ

Il basilico appartiene alla famiglia delle Labiatae il cui nome botanico è Ocymum, che significa “profumo” od “olezzo”.

La coltivazione più nota in Italia è l’Ocymum Basilicum a cui appartengono diverse varietà, in particolare varietà “minimum” (Ocymum Basilicum Minimum) è la più coltivata per via dell’intenso e gradevolissimo profumo aromatico che emana dalle foglie e da tutta la pianta in generale.

POTATURA

Essendo una piantina annuale fiorisce e fruttifica nel giro di una stagione e quindi terminato il suo ciclo vegetativo muore, perciò per allungare la sua durata occorre eliminare i fiori ogni qual volta emettono i getti fioriferi, meglio ancora se si cimano regolarmente gli apici vegetativi, servirà non solo ad allungargli la vita ma si otterrà così una crescita più rigogliosa.

Ora che avete scoperto come fare le talee di basilico, perché non provare a farne una? Male che vada si butteranno un paio di rametti, ma credeteci sarà qualcosa di molto facile e soddisfacente, provate poi a raccontaci nei commenti qui sotto com’è andata! 

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