COME E QUANDO POTARE LA MIMOSA
QUANDO
Va effettuata solo dopo la fioritura, cioè tra aprile e maggio, quando la pianta ha completato il suo ciclo vegetativo e si prepara a entrare in riposo. Se si pota la mimosa prima della fioritura, si rischia di compromettere la produzione dei fiori e di indebolire la pianta.
Si devono tagliare i rami sfioriti, i rami troppo lunghi o sottili, i rami che si incrociano o che crescono verso l’interno della chioma. Si devono invece rispettare i rami principali e quelli che si dipartono dalla base della pianta, che contribuiscono a dare stabilità e vigore alla mimosa.



COME
La potatura della pianta di mimosa giovane può essere anche un pò più drastica (se vi sono molti rami che si intrecciano), tagliando i rami che hanno già espletato la loro fioritura, fino a un terzo o anche a metà della loro lunghezza, per favorire lo sviluppo di una chioma densa e armoniosa.
Alle mimose che fioriscono durante il mese di febbraio si può anche effettuare una spuntatura degli apici floreali, eliminando i rami cadenti o storti. Questo intervento darà alla pianta un portamento molto naturale, molto simile alla mimosa selvatica.


Ecco qui di seguito 4 passi da seguire per potare correttamente la mimosa:
- Rimuovere i rami morti o danneggiati: Utilizzare cesoie professionali per tagliare questi rami alla base (se i rami sono troppo secchi induriti si potrebbe usare una sega o una motosega), facendo attenzione a ottenere un taglio pulito e senza strappi. Questa operazione permette all’albero di concentrare le sue risorse su rami sani e favorisce la crescita rigogliosa.
- Controllare la forma dell’albero: Osservare attentamente la forma dell’albero e valutare se ci sono rami che crescono in modo disordinato o che si incrociano. Tagliare i rami che tendono a incrociarsi o crescere all’interno della chioma per favorire una forma più armoniosa e aerata. Evitare di tagliare troppi rami in una sola volta, per non compromettere la salute dell’albero.
- Ridurre la lunghezza dei rami: Se la mimosa è diventata troppo alta o ha rami eccessivamente lunghi si può ridurne la lunghezza fino a un terzo o anche a metà. Tagliando i rami più lunghi si può stimolare la ramificazione e favorire una fioritura più abbondante. Si dovrà eseguire il taglio appena sopra un nodo o un ramo laterale, in modo che il nuovo germoglio abbia un punto di crescita.
- Mantenere un equilibrio tra fiori e foglie: Durante la potatura, si dovrebbe cercare di mantenere un equilibrio tra la quantità di fiori e foglie sull’albero. Pertanto si dovrà rimuovere solo i rami necessari a garantire un buon sviluppo e una buona esposizione alla luce.



SE LA MIMOSA È ADULTA
Se si tratta di un albero grande e ormai adulto la potatura va effettuata, come già spiegato, in primavera, dopo la fioritura, tagliando solo i rami che hanno prodotto i fiori e quelli che appesantiscono troppo la chioma. Si devono lasciare intatti i rami più giovani e vigorosi, che daranno origine ai nuovi fiori l’anno successivo.
SE LA PIANTA È IN VASO
L’operazione è simile a quella della mimosa in piena terra in giardino, ma con poche diverse accortezze. Innanzitutto, la mimosa in vaso va potata solo quando è giovane, per contenerne le dimensioni e favorirne la ramificazione.
Durante la potatura, occorre ridurre la lunghezza dei rami in modo da mantenere un equilibrio tra le dimensioni dell’albero e quelle del vaso, ed eliminare i rami morti o danneggiati per favorire una crescita sana.



Quando la mimosa in vaso sarà adulta, non sarà più necessario potarla, ma solo rinvasarla periodicamente in un contenitore più grande. Questo intervento va fatto in primavera, dopo la fioritura, tagliando i rami sfioriti e quelli troppo lunghi o deboli. Si devono lasciare almeno 4 o 5 gemme per ogni ramo, per garantire una buona fioritura l’anno successivo.
Se nel vaso le radici stanno diventando troppo fitte e il vaso è diventato piccolo, potrebbe essere necessario trapiantare la mimosa in un contenitore più grande.
La mimosa coltivata in vaso va annaffiata adeguatamente perché il terreno potrebbe asciugarsi più rapidamente rispetto a un albero piantato in piena terra in giardino.



CURE GENERALI
L’albero di mimosa è una pianta facile da coltivare e da curare, che richiede poche attenzioni e regala una splendida fioritura primaverile. Per avere un albero di mimosa sano e vigoroso, si possono seguire due semplici regole:
Concimare la pianta ogni due settimane durante la stagione vegetativa, da aprile a settembre, con un concime liquido specifico per piante da fiore, seguendo le dosi indicate sulla confezione.
Per quanto riguarda la manutenzione delle mimose adulte, è fondamentale ricordare di non vangare mai ai loro piedi. In questo modo, infatti, si evita di danneggiare le radici e far crescere dei germogli imprevisti.
La potatura va fatta con cura, usando degli attrezzi ben affilati e disinfettati, per evitare di ferire la pianta o di trasmetterle malattie.
CURIOSITÀ SULLA MIMOSA
Cosa ha che fare il fiore della mimosa con la data dell’8 marzo e perché proprio questa data? Per scoprirlo leggi l’articolo dal tema: “La mimosa e l’otto marzo” (clicca qui per collegarti)
Se invece si ha intenzione di regalare un fiore per un’occasione speciale, diversa dal solito, o perché si desidera conquistare la persona amata o semplicemente per ringraziare qualcuno è di vitale importanza “Conoscere il significato dei fiori per non sbagliare il messaggio del Dono floreale” (clicca qui per leggere l’articolo completo).

























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