5 DICEMBRE: GIORNATA MONDIALE DEL SUOLO

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Si celebra il 5 dicembre di ogni anno la Giornata mondiale del suolo, istituita dalla FAO, per focalizzare l’attenzione sull’importanza di un suolo sano e di una sua gestione sostenibile. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “Suolo e Acqua fonte di vita”, per sensibilizzare l’opinione pubblica su sistemi agroalimentari sostenibili e resilienti, far conoscere l’importanza che il suolo ha nella vita e nel benessere dell’uomo e allo stesso tempo promuovere azioni per la sua conservazione e gestione.

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Infatti il suolo svolge una funzione importante nella produzione alimentare mondiale e nel far fronte al cambiamento climatico; per questo motivo è di vitale importanza fermare il suo degrado. Ma come? Si possono ad esempio praticare tecniche agricole più naturali che aiutino a migliorarne la fertilità, riducendo la deforestazione e promuovendo la piantumazione per limitare l’erosione dello stesso. Utilizzando anche pratiche di costruzione sostenibili e favorendo la creazione di spazi verdi nelle città.

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“È inutile per l’uomo conquistare la luna, se poi finisce per perdere la terra.”

— Francois Mauriac

Gilberto Pichetto, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha sottolineato che dal legame tra suolo e acqua dipende la sopravvivenza dell’intero Pianeta e che pertanto dobbiamo essere impegnati nello sviluppo e nella diffusione di migliori pratiche che rendono la gestione del suolo più sostenibile, che contribuiscano a ridurre l’erosione ma nel contempo possono rendere più efficiente l’utilizzo di risorse preziose come quella dell’acqua.

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Il ministro ha specificato che per vincere questa sfida è stato avviato un lavoro, da parte di una specifica commissione, che aiuti a riassettare la normativa ambientale con apposite leggi sul suolo, il che vuol dire anche che ci deve essere una serrata lotta al dissesto idrogeologico da parte del governo nel confronto con le Regioni e le Province autonome”.

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“Solo quando l’ultimo albero sarà abbattuto e l’ultimo fiume avvelenato e l’ultimo pesce pescato, ci renderemo conto che non possiamo mangiare il denaro.”

— proverbio indiano

A tal proposito il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è impegnato su più fronti. Da un lato sta partecipando attivamente alle fasi di discussione della proposta di una direttiva mirata a monitorare il suolo per prevenire e mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità, invertire i processi di degrado ambientale, aumentare la resilienza contro i disastri naturali, e dall’altro garantire la sicurezza alimentare, puntando anche a ridurre le contaminazioni del suolo.

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Come già detto il “MASE” ha attivato un gruppo di lavoro sul Suolo nell’ambito dell’Osservatorio per l’Economia circolare, composto da rappresentanti di amministrazioni centrali e territoriali, oltre che da Istituti di ricerca per condividere e tener conto di più punti di vista. Con una manovra economica, il Ministero ha previsto lo stanziamento di 160 milioni di euro dal 2023 al 2027 per interventi di rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano. È Stato detto anche che l’iter per ripartire le risorse stanziate a favore delle Regioni e delle Province autonome, è in fase di completamento e che verrà attuato mediante un apposito decreto.

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Possiamo dunque tirare un sospiro di sollievo sperando che i cambiamenti climatici, purtroppo ormai visibilmente in atto (ne è un esempio anche il fatto che la neve fa sempre più fatica ad arrivare in pianura, clicca qui per leggere l’articolo che lo spiega), invertano la rotta evitando la completa distruzione del pianeta? Per adesso non abbiamo dati certi, ma quel che è sicuro che sicuramente l’ambiente e la terra saranno strizzando l’occhio con un sorriso di approvazione pronti a ricompensare il genere umano per i suoi poderosi sforzi!

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