COME CURARE LA STELLA DI NATALE

Se abbiamo comprato o ricevuto la bellissima stella di natale, chiamata anche col nome botanico poco conosciuto di “Euphorbia pulcherrima” o “Poinsettia”, ma ahimè dopo un po’abbiamo notato che inizia a perdere foglie dando l’impressione di morte imminente, non scoraggiamoci e soprattutto non buttiamola via, ma scopriamo insieme, in questo video, come recuperare e curare la nostra colorata pianta originaria del Messico.

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COME CURARE LA STELLA DI NATALE

SE APPASSISCE IN POCO TEMPO

Può capitare che la stella incominci a perdere le foglie non appena la portiamo a casa, a cominciare dal basso. Oppure le foglie non cadono ma si afflosciano, pendendo come straccetti dai rami.

Forse non ce ne siamo accorti ma può darsi che abbia avuto un colpo di freddo nel viaggio dal negozio fino a casa nostra, infatti la stella di Natale odia il freddo, proprio perchè è originaria del Messico, perciò tenerla anche solo una mezz’ora a 5 °C le procura danni irreparabili. Attenzione, quindi, non acquistiamola mai da banchetti per strada, perchè rischiamo di acquistare piante già sofferenti, che sicuramente non miglioreranno a casa nostra!

Un cosa a cui dobbiamo stare particolarmente attenti è il marciume radicale, che potremmo verificare solo estraendo la pianta dal suo vasetto, se notiamo che le radici sono scure, brunastre o mollicce sarebbe meglio non acquistarle. Si tratta di un problema incurabile, che porta la stella ad annerire seccandosi senza possibilità di cura.

Vi indico qui di seguito alcuni accorgimenti per meglio curare la stella di Natale.

MARCIUME RADICALE

Le stelle di Natale muoiono più per annegamento che per siccità, infatti annaffiare in eccesso provoca ristagno idrico nel terriccio inzuppato di acqua. È bene sapere che l’acqua elimina l’ossigeno necessario alle radici, che si asfissiano e marciscono. Spesso l’umidità favorisce anche lo sviluppo di funghi patogeni del terriccio che si nutrono delle radici.

Come già accennato, il marciume radicale non lascia scampo, le foglie appassiscono e anneriscono restando al loro posto sui rami e subito dopo annerisce anche il colletto della pianta (il punto in cui il fusto emerge dalla terra) e poi tutti i rami.

ARIDITÀ DEL TERRENO

Più o meno un vaso da 20 cm di diametro deve ricevere un bicchiere d’acqua a settimana. Se dimentichiamo di annaffiarla le foglie si arricciano all’insù, a partire da quelle più basse, scoloriscono leggermente e cadono. Il terriccio diventa secco e si ritira dal bordo del vaso.

Per rimediare a questo inconveniente si può immergere il vaso in una bacinella d’acqua per 10 minuti, lasciando poi sgrondare bene il tutto prima di rimettere a posto la pianta.

SECCHEZZA DELL’ARIA

Quando l’aria in casa è troppo secca si potrebbe creare l’ambiente ideale per far crescere il ragnetto rosso, che si manifesta attraverso minute scoloriture delle foglie e sottili ragnatele tese tra il fogliame. lo si può combattere irrorando le foglie con un acaricida, come quelli indicati qui sotto (si può cliccare su una delle immagini per procedere direttamente all’acquisto sulla piattaforma di Amazon) e aumentando l’umidità intorno alla pianta.

ECCESSO DI ACQUA

Quando diamo troppa acqua, le foglie tenderanno a pendere all’ingiù. A volte può anche capitare che sebbene il terriccio sia secco, possa esserci solo un ristagno solo sul fondo, dovuta anche all’acqua fuoriuscita dal vaso nel momento dell’innaffiatura ma che permane da tempo nel sottovaso.

Per rimediare a quest’altro inconveniente svasiamo subito la pianta, togliamo delicatamente tutto il terriccio fradicio e rinvasiamo con terra nuova riponendo argilla o altro materiale drenante sul fondo. Sarebbe meglio poi attendere circa 10 giorni per bagnare di nuovo.

Se invece si nota che il fusto è già annerito alla base, allora questo è indice che non c’è più niente da fare per salvare l nostra pianta!

È bene sapere anche che se non la concimiamo, le foglie rosse cadranno un po’ prima del solito, se si spalancano le finestra davanti alla pianta, le foglie appassiscono tutte nell’arco di poche ore, comprese quelle rosse, dopodichè non ci sarà più nulla da poter salvare!

Comunque occorre dire anche che sebbene sia bella da vedere e da mostrare, la stella di natale può purtroppo essere tossica, clicca qui per sapere perché e come tutelarsi senza troppi allarmismi o per leggere l’articolo intitolato: “Stella di Natale, Bella e Pericolosa”

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