STELLA DI NATALE, BELLA E PERICOLOSA





La bellissima e rossa Euforbia pulcherrima, conosciuta più popolarmente come stella di natale può effettivamente rivelarsi tossica ?

Benché bella da vedere e da mostrare, la stella di natale può purtroppo essere nociva.
Vediamo perché e come tutelarsi senza troppi allarmismi.

Innanzitutto è bene sapere che il lattice che scorre nel circuito linfatico della pianta è una sostanza urticante per esseri umani e animali, contiene infatti triterpene, sostanza ad azione tossica, sia per contatto che per ingestione.

Evitiamo quindi di stropicciare le foglie o, peggio, venire a contatto con il lattice che fuoriesce da foglie e fusto.

Se veniamo a contatto con il lattice che potrebbe accidentalmente fuoriuscire da foglie e fusto a causa di una lacerazione o sfregamento di queste parti della pianta è bene lavarsi le mani e, assolutamente, non mettere le dita in bocca.
Il lattice, poi, a contatto con la pelle può provocare reazioni più o meno intense che vanno dal semplice prurito, a eritema.
Se viene in contatto con gli occhi può causare bruciore, anche intenso.
Stessa cosa per la mucosa orale o faringea.

Se inavvertitamente il lattice viene ingerito è bene correre subito ai ripari avvisando il medico o il soccorso. Difatti, l’ingestione può provocare nausea, vomito e/o diarrea.

Ma non allarmiamoci troppo !
L’euforbia pulcherrima rimane sempre una bella pianta che fa la sua figura in casa, basta solo tener presente il rischio a cui ci si può esporre. Soprattutto se in casa ci sono animali o bambini che, senza saperlo, possono toccare, mordere, mettere in bocca o mangiarne le parti tossiche.

Per sapere come curarla e farla rifiorire l’anno prossimo possiamo visionare il seguente video

4 pensieri su “STELLA DI NATALE, BELLA E PERICOLOSA

    1. Gentilissimo signor Antonello
      Grazie a lei per aver scelto il nostro blog!
      Un modo molto pratico e veloce per assicurarsi una buona fertilizzazione è quello di usare, infilandone semplicemente uno nel terreno, i comodi concimi in bastoncini che può anche comprare cliccando sul link presente in quest’artcolo, sotto il nome “acquista su Amazon”; essendo a lenta cessione quest’ultimo cederà i suoi elementi un po’ alla volta, man mano che innaffia.

      Le auguro buon lavoro con la sua stella e buona giornata!

  1. Salve signor Michele
    Io ho seguito i suoi consigli per far riprendere la mia stella dell’anno scorso, così come spiegato nel video, però purtroppo questa volta non ci sono fiori ma solo foglie verdi.
    Adesso come faccio per avere una bella fioritura colorata?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta!

    1. Gentile Angelica
      La ringraziamo per averci contattato e per la fiducia accordataci seguendo i nostri consigli.

      Dopo aver effettuato i dovuti accorgimenti indicati nel video, sin dai primi giorni di settembre occorre mantenere la pianta in ambiente protetto a temperature minime non inferiori ai 16-18 °C e in un luogo fortemente ombreggiato per 8-9 settimane, per almeno 14 ore al giorno, ovvero dal tardo pomeriggio alla mattina successiva, evitando che la vegetazione venga colpita da illuminazione naturale (sole della sera che filtra in casa) o artificiale (punti luce domestici). Questo si può ottenere anche semplicemente avvolgendo la pianta con un sacco di polietilene nero ben forato, per il tempo necessario a raggiungere le ore di buio quotidiane richieste. Inoltre è indispensabile, sempre a partire dai primi di settembre, concimare ogni dieci giorni con prodotti liquidi specifici per tale pianta, ricchi in fosforo, boro, ferro e molibdeno (se non sa dove trovarli può acquistarli semplicemente cliccando su uno dei Link di Amazon presenti in quest’articolo).
      Inoltre presti particolare attenzione all’irrigazione che dovrà essere regolare, ma non eccessiva.

      Comunque il principale fattore ambientale che induce la stella di natale a produrre i pigmenti colorati, nelle proprie brattee (quelli che lei chiama fiori sono in realtà brattee, cioè foglie pigmentate di rosso), è l’oscuramento prolungato associato alle temperature indicate sopra.
      È vero che in ambiente domestico è molto difficile ottenere nuovamente la colorazione rosso intenso delle brattee, anche se le piante sono ben conservate, tuttavia si può cercare di raggiungere tale risultato, perlomeno in modo parziale.

      Ci provi, vedrà che soddisfazione!

      Cordiali saluti e buon lavoro !!

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