POTIAMO L’OLIVO


 

POCO QUANDO È GIOVANE, ANCORA MENO SE ADULTO
La potatura dell’ulivo è relativamente semplice e poco impegnativa se confrontata a quella di altre piante da frutto. Tuttavia è possibile commettere errori, soprattutto se non si conoscono gli obiettivi dei tagli e le modalità di intervento.
Per semplificare la spiegazione distingueremo
tra interventi sui giovani esemplari in fase di allevamento e interventi di produzione sulle piante adulte.

Qualsiasi intervento di potatura va sempre eseguito verso la fine dell’ inverno, a fine febbraio – inizio marzo. Se le temperature minime invernali scendono al di sotto dei -10/-15 °C, l’olivo può subire danni alle gemme e anche alla struttura legnosa, quindi sarebbe meglio aspettare temperature più ottimali per la potatura.



 

INTERVENTI SUI GIOVANI OLIVI
Sulle piante giovani si interviene per guidare lo sviluppo nei primi anni di crescita. Prima di procedere dovremmo decidere in anticipo la forma che desideriamo ottenere.

Se intendiamo fare una grossa raccolta sarebbe meglio adottare una forma di allevamento che agevola sia la raccolta che le diverse operazioni colturali che dovremmo svolgere durante l’anno, ad esempio dovremmo calcolare se passarci sotto con un trattore e quindi portare i rami in alto, oppure abbassarli ad altezza d’uomo per agevolare le varie operazioni manuali.



 

In giardino dove utilizzeremo l’olivo esclusivamente per scopi ornamentali è consigliabile lasciar sviluppare la pianta in modo libero affinché possa assumere un aspetto più naturale possibile. Conviene perciò scegliere forme in volume come ad esempio un globo oppure una forma a vaso con una potatura molto ridotta (vedi immagine 1  A – B – C ).
Tra le altre cose è sempre consigliabile limitare i tagli nella fase giovanile, per favorire l’inizio della fruttificazione, vale a dire che non eseguiremo potature troppo severe che andrebbero a discapito della fruttificazione quando le piante sono ancora giovani.


 

Vediamo ora come procedere:
A prescindere dalla forma che gli vogliamo dare è importante che al momento dell’impianto  eliminiamo i rami presenti nei primi 50 cm circa del fusto tagliando soprattutto l’astone all’altezza di 60 – 80 cm, che altrimenti crescerebbe sempre dritto verso l’alto a discapito degli altri rami. (vedi immagine 1 – A). Lasciamo poi sviluppare liberamente il giovane ulivo per altri 2 – 3 anni.

 

 

PER OTTENERE LA FORMA A GLOBO ( vedi immagini 1 B):

• Arrivati al secondo – terzo anno , in base allo sviluppo della pianta, si dovranno scegliere i rami destinati a formare la struttura principale della pianta ed eliminare tutti i concorrenti,  cioè i rami vigorosi che crescono in prossimità della cima e dei rami o branche primarie. Prima di fare ciò bisogna individuare due rami che formeranno le branche laterali e un terzo (quello più in alto) che costituirà il prolungamento del tronco (vedi immagine 1 -B 1).



 

• Per completare la forma negli anni successivi dobbiamo scegliere sul prolungamento del tronco altri due o tre rami principali inseriti elicoidalmente, poi successivamente dovremmo tagliare il fusto in prossimità dell’ultimo ramo laterale (vedi immagine 1 – B 2). Gli altri rami laterali dovremmo lasciarli per la fruttificazione e li accorceremo solo quando la pianta sarà in piena produzione (vedi immagine 2)
Per ottenere una forma a globo il fusto centrale non deve essere asportato ma solamente accorciato con un taglio in prossimità di un ramo laterale (taglio di ritorno).



 

OTTENERE UNA FORMA A VASO (vedi immagine 1 – C):
Per ottenere una forma a vaso, arrivati al quarto – quinto anno di età, il fusto centrale verrà eliminato tagliandolo subito sopra l’ultimo ramo primario (quello più grosso che si diparte subito dopo il tronco), ma prima di questo,  quando la pianta ha raggiunto i tre anni,  dobbiamo individuare sul fusto centrale tre o quattro rami principali , da lasciar crescere, che siano ben distanziati tra loro e con un angolo di inserzione dal tronco principale ben aperto. Gli altri rami laterali vanno eliminati così come si vede dall’ immagine 1 C (nell’ immagine quelli da eliminare sono disegnati in bianco e nero), come pure l’apice del fusto che verrà eliminato l’anno successivo.

 

 

INTERVENTI SU OLIVI ADULTI
Una volta terminata la formazione dello scheletro principale della pianta, e con l’inizio della fruttificazione occorre sapere che la potatura avrà obiettivi diversi.
Mentre per altre piante da frutto è necessaria una potatura più minuziosa per diradare i fiori in modo da ottenere frutti più grandi e gustosi, per l’olivo non c’è questa esigenza dato che il numero dei frutti e le dimensioni non sono fattori essenziali.

Possiamo dire che sugli olivi adulti la potatura si limita ad una semplice rimonda così come indicato nell’immagine 2.

Con il termine “rimonda” si intende una serie di interventi che mirano semplicemente a diradare leggermente la chioma, ripulendola dai rami deboli, ammalati o morti, oltre ad alcuni tagli e ai getti che hanno fruttificato, volti ad eliminare succhioni improduttivi cresciuti lungo i rami e polloni radicali cresciuti alla base del tronco.

Ricordiamo che al termine delle operazioni di potatura è consigliabile irrorare la pianta con prodotti a base di rame, come ad esempio la poltiglia bordolese, per disinfettare i tagli e prevenire l’insediarsi di funghi che possono causare malattie come la “carie del legno” o “lupa” o altre avversità dell’ulivo come ad esempio l’ “occhio di pavone”.

Inoltre se dobbiamo eseguire tagli di grandi dimensioni sarebbe consigliabile ricoprire le superfici tagliate con dei mastici cicatrizzanti (si possono acquistare cliccando sui link appositi qui sotto).

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